giovedì, il 26 novembre 2020

/ 25.05.2011. /
Tra Canova e Medardo Rosso. Un percorso nella scultura italiana nel secolo dell’unificazione.


Il giorno 28 aprile presso la sala conferenze dell’Ambasciata d’Italia a Riga si si è tenuta una lezione aperta del dott. Lorenzo Ferrarese dal titolo: Tra Canova e Medardo Rosso. Un percorso nella scultura italiana nel secolo dell’unificazione.

Il XIX secolo è stato per l’Italia il secolo delle lotte per l’unificazione, finalmente raggiunta 150 anni fa, attraverso un lungo e tormentato periodo che ha visto anche gli artisti impegnati in un dialogo con la storia e con gli avvenimenti a loro contemporanei.

Se si conoscono bene le espressioni artistiche della pittura e dell’architettura, meno conosciuto è il percorso compiuto dalla scultura nella rappresentazione delle contraddizioni insite in ogni momento di grande cambiamento.

L’Ottocento si apre ancora sotto il segno di Canova e del Neoclassicismo, che prosegue nell’opera di Lorenzo Bartolini e Pietro Tenerani. Ma già le istanze romantiche e veriste si fanno potentemente strada attraverso le sculture di Giovanni Duprè e Vincenzo Vela.

Le lotte risorgimentali vedono anche gli artisti protagonisti sia sui campi di battaglia sia in campo artistico: Ettore Ferrari ed Ercole Rosa rappresentano questo importante momento storico per l’Italia. Il secolo si chiude con alcuni scultori impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi, come Vincenzo Gemito e Medardo Rosso, che apriranno la strada alla grande rivoluzione novecentesca delle Avanguardie.

Questa breve e necessariamente incompleta presentazione vuole riaccendere l’interesse su un fenomeno artistico ancora non sufficientemente studiato.

Le fotografie della lezione aperta potete vedere qui.