martedì, il 20 ottobre 2020

/ 13.05.2013. /
Italianistica in Lettonia – Baiba Bankava – Edizioni Edilingua

L’associazione lettone degli insegnanti di italiano (ALII) è stata fondata nel febbraio 2007 da un gruppo di giovani e intraprendenti docenti che insegnavano l’italiano in Lettonia. L’associazione in quasi 6 anni di attività si è basata principalmente sulle proprie risorse economiche ed umane, con creatività, fantasia e l’amore dei suoi soci per la lingua italiana!

Lo scopo della presente pubblicazione è far conoscere la situazione dell’italianistica in Lettonia e di condividere alcune delle attività ideate e sperimentate dai soci dell’ALII che hanno avuto un ottimo riscontro tra il pubblico destinatario!

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/ 05.11.2012. /
La cultura italiana nella storia lettone - Maurizio Lo Re

Nonostante la distanza geografica, la cultura italiana è ben presente nella storia della Lettonia, soprattutto visibile in alcuni gioelli dell'architettura, come i castelli di Rundale e Jelgava, nei quadri di Niklavs Strunke, Eduards Kalniņš, Ludolfs Liberts e negli scritti di Jānis Rainis.

La presente pubblicazione riproduce il testo della conferenza pronunciato da Maurizio Lo Re (ambasciatore della Repubblica Italiana a Riga nel periodo dal 2000 al 2004) tenuto alla Casa Reutern di Riga, il 18 ottobre 2002, e a cui sono state aggiunte delle note, un paragrafo conclusivo e alcune poesie di Rainis.

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/ 04.01.2012. /
La lingua italiana nelle strade di Riga – Jeļena Gridina

La globalizzazione, lo sviluppo del turismo e dei rapporti commerciali rendono la lingua italiana richiesta e molto presente in Lettonia. La presente ricerca si basa su un corpus costituito da elementi della lingua italiana presenti nelle insegne pubblicitarie a Riga. Si propone di analizzare alcune tendenze nella scelta delle parole italiane, studiarne l’aspetto semantico, lessico-grammaticale ma anche sottolinearne l’aspetto interculturale. L’analisi del corpus dimostra che prevale l’aspetto stereotipato nelle scelte lessicali. Le parole usate spesso veicolano stereotipi socialmente condivisi sull’Italia. Dominano le parole trasparenti (forma e significato vicini alle parole in lingua lettone). Sono presenti anche parole con "marchio culturale" che riflettono aspetti della realtà socioculturale italiana. Altro fenomeno diffuso è l’uso dei toponimi e antroponimi italiani nelle insegne. Si nota la tendenza alla trascrizone in lingua lettone delle parole che risultano "problematiche" per la pronuncia o per la comprensione.

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/ 07.09.2011. /
La didattica di lingue imparentate: il francese e l’italiano – Jelena Gridina

Con questo articolo ci proponiamo di rivedere la problematica dell’insegnamento delle lingue imparentate. Dopo la definizione dei termini legati alla presente problematica, verranno proposte alcune modalità dell’insegnamento delle lingue imparenatate, soprattutto del francese e dell’italiano nel contesto accademico lettone.

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/ 06.09.2011. /
L’ottimizzazione dell’insegnamento del lessico nell’apprendimento simultaneo delle lingue romanze - Jelena Gridina

L’articolo presenta una riflessione sulle strategie applicabili nel contesto dell’apprendimento simultaneo delle lingue romanze. Le strategie proposte riguardano soprattutto il lessico, mettendo in luce la "complementarità" interlinguistica del francese e dell’italiano, dovuta all’ origine comune.

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/ 09.08.2011. /
I meccanismi della formazione dell’interlingua degli studenti nella prima fase di apprendimento della lingua italiana – Jelena Gridina

L’introduzione del nuovo corso di Laurea all’Università della Lettonia ha segnato una svolta importante per l’apprendimento della lingua italiana e delle lingue romanze: il nuovo programma di filologia francese prevede l’insegnamento parallelo di 2 lingue romanze secondo i moduli: francese - italiano, francese - spagnolo. L’obiettivo della presente ricerca è di analizzare la situazione della lingua italiana nel contesto accademico plurilingue. La maggiore attenzione sarà dedicata ai meccanismi della formazione dell’interlingua degli studenti nella prima fase di apprendimento della lingua italiana, nonché al ruolo che svolgono in essa, le competenze in altre lingue precedentemente acquisite. La distanza tipologica tra le lingue, la percezione psico-tipologica, l’intercomprensione tra le lingue imparentate sono le nozioni base per raggiungere gli obiettivi sopraelencati.

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/ 11.12.2008. /
La didattica dell’Italiano in Lettonia – Lubova Medvedeva - Consorzio ICoN

"La didattica dell’italiano in Lettonia" è una prova di riportare dati, informazioni, osservazioni, nonché fattori rilevanti alla diffusione della lingua italiana in Lettonia, soprattutto negli ultimi quindici anni.

Nella tesi particolare attenzione viene prestata alla realtà lettone nell’ambito dell’apprendimento dell’italiano sia a livello universitario che a quello delle scuole private. Tra gli aspetti affrontati figurano l’ordinamento degli studi, l’organizzazione dei corsi, le relazioni studente/docente, l’uso dei materiali didattici, nonché la cooperazione con le università italiane.

Inoltre, nel lavoro viene osservata l’attività degli enti che promuovono la lingua e la cultura dell’Italia. In particolare, si parla della fondazione della prima Associazione Lettone degli Insegnati d’Italiano.

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